Storia - Thiene

Storia - Thiene

Ha il sapore della leggenda l’origine del nome di Thiene.
Secondo alcuni storici è legato al nome del primo colono romano Athenius, secondo altri è riconducibile al rinvenimento di una lapide con le lettere THN.
Ma una delle ipotesi più accreditate fa risalire ai nomi greci Athiensis e De Athenis.
L’origine di Thiene risale circa al 150 a.C..
Il suo centro si è sviluppato attorno a una villa romana, secondo l’impianto romano del “castrum”, oggi individuabile nel decumanus (Viale Bassani e Via Colleoni) e nel cardus (Via S.M. Maddalena e Via Zanella) e nel punto di intersecazione, il praetorium, dove oggi si trovano i resti del vecchio insediamento romano.
Soggetta a molte dominazioni, dopo quella romana, nel 568 Thiene passò ai Longobardi (ducato di Vicenza), poi ai Carolingi (Marchesato del Friuli), al Vescovato di Padova, agli Ezzelino, alla Signoria Scaligera e al dominio Visconteo che terminò con la consegna alla Serenissima nel 1404.
Sotto Venezia Thiene ottenne il titolo di Città, il mercato franco, l’istituzione di un monte dei pegni per agevolare le iniziative commerciali e artigianali e conobbe un periodo di floridezza, documentato dal sorgere di nuove chiese, oratori e meravigliose dimore nobiliari.
Le attuali Ville Venete sono oggi monumenti d’arte tardo-gotica che ripropongono l’elegante e sobrio stile dei palazzi veneziani.
Tra le prime edificazioni quattrocentesche si possono ancora ammirare in città Villa Thiene con l’annesso oratorio di San Gerolamo e la sontuosa Villa Colleoni, dalle alte torri merlate, custodisce affreschi del Veronese. Con la coeva Chiesa della Natività, Villa Colleoni rappresentò un importante centro attorno al quale si sono sviluppati i primi borghi.
Dello stesso periodo, a Zugliano si trova Villa Giusti. Di epoca successiva, altre meravigliose dimore: a Caldogno la cinquecentesca Villa Caldogno, opera del Palladio e oggi patrimonio dell’Unesco, e le seicentesche: Villa Ghellini a Villaverla, la neoclassica Villa Capra Bassani a Sarcedo, Villa Ca’ Beregane a Thiene, famosa per essere stata visitata da Goethe e per le sue 365 finestre e la settecentesca Villa Chilesotti Fabris. Nel cuore della città si trova la trecentesca chiesa di S.Vincenzo che è la costruzione religiosa più antica della città. Sulle spoglie della Chiesa arcipretale di Thiene, già esistente nell’undicesimo secolo, si erge oggi il Duomo, ricostruito nel ‘600 e ulteriormente rimaneggiato, che conserva dipinti di pregio e una pala del Maganza.
Nella canonica è oggi aperto il Museo di Arte Sacra che espone antiche testimonianze della religiosità locale e dell’attività liturgica. Gioiello liberty di inizio secolo, il Teatro comunale è sede di una delle più prestigiose stagioni di prosa del Veneto. Alle porte della città, sul luogo in cui vi fu l’apparizione della Vergine, sorge il seicentesco Santuario della Madonna dell’Olmo con all’interno un mosaico che celebra il trionfo della Beata Vergine.
Nonostante i numerosi interventi e modifiche, ancora oggi conserva la parte più antica nel chiostro.
A Zugliano e a Grumolo Pedemonte si respira una storia ancora più antica nelle chiesette romaniche di Santa Maria e di San Biagio, perla delle Bregonze, che risalgono addirittura all’anno 1000.
A Chiuppano si trova lo storico Museo dedicato alla Grande Guerra, collocato in un bunker fortificato, mentre di recente istituzione è il Museo Naturalistico delle Bregonze, centro didattico per le visite guidate nella zona. A Malo l’antica Pieve è rappresentata dalla chiesa di Santa Libera, rinnovata nel 1721, che conserva una Madonna con il Bimbo in pietra della bottega di Bernardino e Tommaso del Pedemuro.
Il seicentesco Palazzo Casabianca accoglie una prestigiosa collezione privata di arte grafica, mentre l’ottocentesco Palazzo Corielli è sede del Museo dell’arte serica e laterizia, che documenta le attività caratteristiche del territorio: l’allevamento del baco da seta, la filatura della seta e la lavorazione dell’argilla dalla preistoria ai giorni nostri.