Natura - Astico e Brenta

Natura - Astico e Brenta

L’area della Comunità Montana dall’Astico al Brenta, compresa fra questi due importanti fiumi, si sviluppa ai piedi dell’altopiano dei Sette Comuni.
Dalle Prealpi alle pendici collinari, si estende in una fascia altimetrica che non supera i 1500 metri, avvolgendo i comuni di Breganze, Caltrano, Calvene, Fara Vicentino, Lugo di Vicenza, Lusiana e Salcedo.
Nelle zone montane, tra conifere, roveri e castagni, si possono incontrare caprioli, scoiattoli e volpi, e ai margini dei boschi, anche il gallo cedrone e il gallo forcello, mentre nei cieli di Caltrano è addirittura possibile avvistare l’aquila.
Lungo la dorsale pedemontana, invece, si alternano alture e vallette tra boschetti, campi coltivati e verdi prati interrotti qua e là, da antiche case rurali, torri colombare, mulini e meravigliose ville nobiliari.
Lusiana sorge nella parte meridionale dell’Altopiano di Asiago, sotto il maestoso Monte Corgnon, sulla cui cima la leggenda ha voluto il tempio di Diana, dea della caccia e protettrice dei boschi. Con i sui tesori naturalistici questa preziosa località ha realizzato un vero e proprio ecomuseo chiamato il “Museo Diffuso” di Lusiana che comprende, oltre a luoghi di particolare interesse storico sparsi sul suo territorio, anche il Giardino Botanico Alpino.
Ricavato tra le rocce del Monte Corno, cima più elevata del Comune (1384 metri), scrigno di rara flora alpina, il giardino espone 350 specie erbacee, arbustive e arboree.
Nel punto in cui l’Astico s’incunea fra le colline delle Bregonze e il piede dell’altopiano, si trova Caltrano, graziosa località immersa in un vasto patrimonio silvopastorale di abeti, faggi, malghe e strade forestali. Appena fuori dai centri abitati, lungo il pendio, s’incontrano numerosissimi casoni in pietra, piccoli rustici e abitazioni di mezza collina, un tempo utilizzati come malghe.
Da qui, costeggiando la valle del torrente Astico, si raggiunge Calvene, paesetto ai piedi delle colline, tra l’Astico e il torrente Chiavone, dal clima dolce e dalla natura variopinta, meta ideale per le scampagnate.
Le sue alte contrade sono il regno dei castagni e dei marroni: presso la contrada dei Murari si erge un maestoso e secolare castagno rispettato come un patriarca.
Da Calvene si raggiungono Lugo di Vicenza, poi Fara Vicentino e Salcedo i cui paesaggi sono ugualmente caratterizzati dalle masiere, terrazzamenti creati dall’uomo per sfruttare al meglio il terreno coltivabile.
Nella fascia pedemontana, tra le vallate dei fiumi Astico e Brenta si colloca Breganze, terra d’elezione di vitigni DOC, che si sviluppa in prossimità di corsi d’acqua da cui attinge la preziosa ghiaia bianca, ottimo substrato per i vigneti.
La conformazione, la bellezza e la natura di questo meraviglioso territorio offrono infinite opportunità per lo sport: equitazione, tiro con l’arco, trekking, passeggiate.
La regina incontrastata resta comunque la mountain bike, che dispone di centinaia di chilometri di emozioni da percorrere tra sentieri, carrarecce, mulattiere, strade militari e forestali che sembrano fatte apposta per i biker e per gli appassionati di equitazione.
Per gli amanti delle passeggiate ci sono percorsi impegnativi, che partono dal pedemonte e utilizzano mulattiere ampie, come quella che dal cimitero di Caltrano conduce a Bocchetta Paù.
Nel territorio montano di Caltrano sulla fitta rete di strade militari e forestali, sono state realizzate nuove strutture per lo sci di fondo.
Anche gli irriducibili del parapendio qui trovano il loro paradiso, non solo per le particolari correnti ascensionali, ma anche per il panorama che si apre sotto di loro, dopo il lancio dalle rinomate aree di Ceresana di Cogollo e Prà del Giglio di Calvene.
Vi è qui inoltre la possibilità di volo in tandem con esperti istruttori delle vicine scuole di parapendio di Pianezze di Caltrano e Grumo Ventaro di Cogollo.