Natura - Thiene

Natura - Thiene

Ai piedi dell’Altopiano di Asiago, avvolto da meravigliose colline e in posizione strategica tra la Pianura Padana e le Dolomiti, ecco il Thienese.
Un territorio a sorpresa, mutevole, ricco di scenari sempre diversi, davvero appassionanti, dalla montagna alla pianura.
Ci incantano con i loro verdi prati e il dolce alternarsi di morbide onde, le Colline delle Bregonze, oasi verde nel cuore dell’ampia area che intorno a Thiene abbraccia i comuni di Carrè, Chiuppano e Zugliano.
Frequentatissime in tutti i periodi dell’anno per escursioni a piedi o in mountain bike, queste alture offrono un suggestivo percorso denominato Sentiero Natura di San Biagio, dal nome della chiesetta omonima, che da Grumolo Pedemonte, risale la collina e raggiunge Ca’ Vecchia e Marola, per poi ridiscendere verso l’Astico.
A nord di Thiene, lungo le pendici orientali del Monte Summano, ultima propaggine delle Piccole Dolomiti, c’è Piovene Rocchette, da cui si possono raggiungere facilmente molte mete montane, come la cima del Summano, dove a un’altezza di metri 1137, è posta una grande croce in cemento con il Cristo. Il percorso, attraverso il sentiero dei Gerolimini, è facile e di grande interesse naturalistico: qui si possono ammirare 1200 specie diverse di flora -circa la metà della flora veneta- e vedute che spaziano dalla grande pianura vicentina alla catena dei Colli Vicentini, fino al Carega e al Pasubio e verso Nord, Tonezza del Cimone, la Valdastico e tutto l’altipiano di Asiago.Numerosi sono i miti e le leggende che si intrecciano al culto e alla storia di questo monte.
La più diffusa è forse quella legata al dio Plutone: qui la scomparsa di una pastorella all’interno della grotta Bocca Lorenza, ha decisamente richiamato il rapimento di Proserpina, alimentando il mito e la venerazione di Plutone.
A Zugliano, in prossimità del torrente Astico, si trova l’Oasi Selgea, paradiso artificiale del tuffetto e dell’airone cenerino, generatosi a conseguenza di una lunga attività estrattiva che ha fatto affiorare l’acqua di falda, dando vita a un fiabesco specchio di acqua permanente.
A sud la pianura si estende in un’area che comprende i comuni di Dueville, Caldogno e Villaverla, caratterizzata dalla curiosa e insolita presenza dalle risorgive, sorgenti d’acqua che dopo un percorso sotterraneo, ritornano alla superficie. Nella zona di Novoledo, le numerose risorgive hanno dato vita a un ambiente “acquatico”, caratterizzato da polle, gatoli e canaletti di scolo, con la sua particolare fauna tra cui la gallinella d’acqua, il martin pescatore, la garzetta, piccolo airone bianco, ed esemplari unici di flora.Vero e proprio microsistema, questo ambiente protetto è chiamato il Bosco di Novoledo.Verso ovest, nel comune di Malo, in località San Tomio c’è un vecchio e suggestivo percorso chiamato il Sentiero degli asini, che da Contrada Calgaro, raggiunge la fontana Mantovan, attraverso antiche vie pedonali, dove una volta transitavano asini con carichi pesantissimi per trasportare le merci in quota.
Procedendo verso est, invece, si trova Montecchio Precalcino, con il suo piccolo colle dalle pendenze dolci, in roccia vulcanica, probabile testimonianza di un vulcano estinto
Le risorgive e una rigogliosa vegetazione di querce, olmi, castagni, noccioli, tigli e alberi da frutto, sono qui l’habitat di numerose specie animali, tra cui mammiferi selvatici (donnola, volpe, riccio), rettili (lucertola, orbettino, biacco) e uccelli (passero, merlo, scricciolo, civetta).
In questo luogo, caratterizzato da ampi spazi dedicati alla fienagione e alla coltivazione di cereali, frumento e granturco, la regina delle coltivazioni è sempre la vite che, nella natura del terreno e nelle ideali condizioni climatiche, qui trova l’ambiente ideale per deliziare i nostri palati con ottimi vini DOC.