Natura

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La Pedemontana vicentina è un vasto territorio dove la morfologia dei luoghi è quanto mai varia e interessante. Il territorio dall’Astico al Brenta è ricco di dolci colline che a sud incontrano la pianura, mentre, a nord, si intersecano con le montagne di Lusiana, il monte Corno, il Monte Paù, il Sojo Vasaro, prodromi delle Prealpi venete.
La profonda fenditura dove scorre l’Astico, diventa sinuoso declivio verso Caltrano e Lugo, per distendersi in un ampio alveo quando raggiunge Fara Vicentino e Breganze. I rialzi più soleggiati dei due paesi ospitano da secoli i migliori vigneti della zona.
Le alture di Caltrano, Calvene e Lugo, sono ricoperti di boschi di rovere, di castagno, di faggio e, più in alto, di conifere, ambienti ideali per ospitare una fauna rara come il gallo cedrone e il gallo forcello.
E’ piacevole visitare questi luoghi dove è possibile cogliere, in un mondo ricchissimo di colori dalle mille sfumature, il lento mutare delle stagioni.
Nel Thienese, area pianeggiante da sempre crocevia verso gli altipiani, sono presenti alcuni complessi collinari, Le Bregonze a 450 slm, i colli di Sarcedo, i rilievi di Montecchio Precalcino e, più a ovest, quelli di Malo.
Nella piana a sud di Thiene, c’è la fascia delle risorgive, dove il riemergere dell’acqua, ha creato, nei comuni di Villaverla, Caldogno, Dueville, un contesto paesaggistico di valore.
Nella frazione Bosco di Novoledo, dove i rigagnoli nati dalle risorgive si uniscono e danno origine al fiume Bacchiglione, troviamo un’oasi protetta che ospita fauna tipica locale e una ricchissima flora.
Anche le colline delle Bregonze offrono un variegato patrimonio ambientale: piante, fiori, animali trovano in questa zona l’habitat ideale. Interessanti affioramenti geologici le rendono meta ambita anche da un punto di vista storico e culturale.
Sulla loro sommità, in località Marola di Chiuppano, vi è il Museo Naturalistico, un centro di educazione ambientale.
Queste alture sono ideali per passeggiate ed escursioni, anche in mountain bike.
A Zugliano, presso l’Oasi Selgea, nidificano e svernano uccelli tipici delle zone umide. Il Monte Summano (m. 1296) può considerarsi un grandioso cippo di confine tra la pianura e le valli dell’Astico e del Posina.Ambiente ricco di una flora rara e bellissima, ha visto sorgere ai suoi piedi, grazie all’abbondanza delle acque, importanti paesi pedemontani: Piovene Rocchette, Velo d’Astico e Arsiero. Cogollo del Cengio, Valdastico, Pedemonte e Lastebasse, collocati a destra dell’Astico, sono inseriti nel vasto anfiteatro naturale scavato dall’omonimo torrente. Caratteristico è il Priaforà che deve il suo nome ad un foro sulla sua cima, da dove, al tramonto, penetrano lame lucenti.
Nell’alta valle dell’Astico, antiche mulattiere salgono da Valdastico e Pedescala verso Camporosà e Campolongo e da Lastebasse verso l’Altopiano dei Fiorentini.
Da Arsiero una breve galleria immette nell’incontaminata vallata del Posina vero paradiso per i biker che in questa valle potranno vivere esperienze uniche. Due graziosi laghi danno il nome al piccolo caratteristico paese di Laghi.
Per gli appassionati escursionisti segnaliamo che il sentiero europeo E5 collega il lago di Costanza al mare Adriatico. In questo territorio il percorso attraversa l’altopiano dei Fiorentini prima di raggiungere Monte Maggio, il Coston dei Laghi e il Passo della Borcola (m. 1207),
Da Arsiero una strada panoramica conduce a Tonezza del Cimone, partenza ideale per coinvolgenti passeggiate nei pianori e nei boschi e più impegnative escursioni; grazie ai molti itinerari tabellati e segnalati nelle guide del CAI (Club Alpino Italiano) è possibile camminare in ambienti particolarmente ricercati dagli amanti della montagna che possono avere la fortuna di ammirare camosci, cervi, lepri e volpi.