La Comunità Montana dall’Astico al Brenta

La Comunità Montana dall’Astico al Brenta

La Comunità Montana dall’Astico al Brenta


Un territorio a misura d’uomo

Il territorio della Comunità Montana comprende dieci comuni della fascia pedemontana: Caltrano, Calvene, Lugo di Vicenza, Fara Vicentino, Breganze, Salcedo, Mason, Molvena, Pianezze e Marostica, con un’altitudine che va dai 100 metri s.l.m. ai 1518 metri  di Cima Fonte, attraverso un paesaggio che muta in continuazione ma che mantiene inalterato il suo fascino.

La sede della Comunità Montana è a Breganze, in una bella villa in stile tardo liberty, già residenza dei Laverda.
Il territorio passa dalle magnifiche colline di Breganze, Fara Vicentino, Mason, Molvena, Salcedo, Marostica Pianezze, famosi per il vino e le ciliegie, ai ripidi contrafforti della parte medio-alta dove si è affermata la produzione del formaggio Asiago nei comuni di Caltrano, Calvene e Lugo di Vicenza.

In questo territorio si tocca un entroterra storico e artistico di notevole valore, dai castelli scaligeri di Marostica alle ville palladiane di Lonedo, alle dimore patrizie di Breganze e Mason, ma anche chiesette e oratori di indubbio fascino, come le chiese di Sant’Anna e San Valentino a Salcedo, San Pietro di Luogo o Sant’Agata a Marsan di Marostica.

Molto interessanti anche gli edifici di epoca preindustriale legati alla civiltà contadina come lo splendido Maglio Tamiello, le ghiacciaie di Fara e Breganze, la segheria “alla veneziana” di Molvena.

Di particolare rilievo il mondo delle malghe nella montagna di Caltrano, Lugo e Calvene, nelle quali si produce un formaggio di qualità. Alcune di queste malghe, non più utilizzate, sono state trasformate in case vacanza, come quelle di Lovarezze e Carrioletta a Caltrano, Cima Fonte a Calvene, Granezzetta a Lugo di Vicenza.

Forte è l’impegno della Comunità Montana per la promozione del territorio e di tutte le attività in esso insediate.


La ghiacciaia di Breganze, centro dei prodotti tipici
Nei giardini della sede di Breganze della Comunità Montana Dall’Astico al Brenta vi è un’antica ghiacciaia risalente all’Ottocento; recentemente restaurata è stata adibita a sede di mostre e attività culturali e a centro di promozione dei vini d.o.c. e dei prodotti tipici locali.
Info: Comunità Montana dall’Astico al Brenta Breganze, tel. 0445 873607.

Il Museo ornitologico Angelo Fabris di Marostica
Il museo ornitologico è sito a pochi metri dal Castello Superiore di Marostica, espone esemplari perfettamente conservati degli uccelli nidificanti in provincia di Vicenza.
Orario: tutte le domeniche 10.00-13.00; 14,30-18.00, negli altri giorni su prenotazione.
Info: tel. 0424 471097
http://www.museornitologico.org

Il Museo dei fossili di Lonedo
Nella villa Godi Malinverni a Lugo di Vicenza è ospitato questo museo creato ancora nella metà dell’Ottocento dal conte Andrea Piovene e famoso in tutto il mondo per la raccolta dei fossili estratti dal vicino torrente Chiavon, tra i quali le celebri palme fossili. Per valorizzare il museo si è recentemente costituita l’Associazione Amici dei fossili del Chiavon.
Info: Villa Godi-Malinverni, Museo dei fossili, tel. 0445 860561

La partita a scacchi di Marostica
La leggenda della partita a scacchi risale all’anno 1454, quando Marostica era una delle cittadine fedelissime della Repubblica di Venezia e il suo governo era retto da un podestà nominato direttamente dalla città di San Marco.
Si narra che proprio in quell’anno due valorosi guerrieri, Rinaldo Da Angarano e Vieri da Vallonara, si innamorarono della bella Lionora, figlia del castellano di Marostica, Taddeo Parisio, e per sua mano si sfidarono a duello.
Taddeo Parisio che non voleva perdere nessuno dei due valenti giovani, impedì il cruento scontro rifacendosi a un editto di Cangrande della Scala di Verona, emanato poco dopo la tragica vicenda di Giulietta e Romeo, e confermato e aggravato dal serenissimo doge. Decise quindi che Lionora sarebbe andata in sposa a quello che tra i due rivali avesse vinto la partita «al nobil gioco degli scacchi». La partita a scacchi a personaggi viventi viene giocata sulla piazza di Marostica ogni secondo venerdì, sabato e domenica di settembre degli anni pari.
I preziosi costumi dello spettacolo possono essere ammirati in ogni momento dell’anno presso la mostra permanente allestita nel Castello Inferiore.
Info: Associazione Pro Marostica, tel. 0424 72127-470995