Comune di Marano Vicentino

Comune di Marano Vicentino

Marano Vicentino

 

Marano Vicentino si estende su una superficie di Kmq. 12,70 ed ha una popolazione di circa 9476 abitanti (Dicembre 2006). È attraversato principalmente da due corsi d’acqua, il Timonchio e il Leogra, che trae origine dall'omonima valle con sorgente nel massiccio del Pasubio e che si versa nel Timonchio stesso proprio nel territorio di Marano.

 

Come tutti i paesi del territorio pedemontano anche Marano possiede nel suo territorio alcuni piccoli gioielli architettonici, in particolare Villa Capra- Savardo, di origine gotica, che ha attraversato tutta la storia del paese. Costruzione adibita alle attività legate alla vita agricola prima, trasformata poi in residenza dei Capra, importante famiglia di proprietari terrieri, che ne amplieranno la struttura e la adatteranno alla nuova funzione e moda dell’epoca. Nel 1825 l’ultimo erede della famiglia lascia in eredità i suoi bene alla moglie, Felicita Chiara Savardo e con la morte di questa ai nipoti. I nuovi proprietari attuano nuove modifiche all’edificio. Durante la Prima Guerra Mondiale venne utilizzata come ospedale militare oltre che per ospitare prigionieri austriaci. Ricordiamo inoltre Villa Cà Alta, Villa Panciera del quindicesimo secolo; Villa Fioretti del diciassettesimo secolo e Cà Nogara, grande corte rurale del quindicesimo secolo,ampliata e modificata a più riprese, particolarmente nel diciannovesimo secolo.

 

Da sempre paese di forte vocazione agricola, iniziò già  dal secondo dopoguerra, ma ancor più negli anni 60, a far emergere la sua vocazione industriale e soprattutto artigianale.
Attorno ad alcune aziende storiche di Marano Vic., esistenti già  da inizio secolo scorso, specializzate soprattutto nella produzione, ad alta tecnologia, di macchinari per panifici e pasticcerie, oltre che nella produzione tessile e nelle macchine per la lavorazione del legno.
Grazie ai buoni livelli di produttività  e di concorrenzialità , alcune ditte maranesi hanno acquisito un vasto settore di mercato internazionale per cui il loro nome è sinonimo di qualità  in varie parti del mondo.
Accanto alla media industria il tessuto economico e produttivo di Marano si sostanzia soprattutto su una presenza numerosissima di piccole e piccolissime imprese artigiane che in questi anni hanno rappresentato, e rappresentano, il cuore produttivo del paese.

L'imprenditoria artigianale maranese, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale, ha creato la propria vetrina espositiva nella Mostra dell'Artigianato dell'Alto Vicentino. Questa manifestazione, a valenza regionale, ha visto sempre più aumentare, nel corso degli anni lo spazio espositivo, il numero degli espositori e dei visitatori.

 

Marano è noto come patria del famoso granoturco Marano popolarmente detto "Maranelo".
Infatti nel 1890 Antonio Fioretti, da Marano, eseguiva l'incrocio di due varietà  di mais locale per ottenere un prodotto che unisse la resa del primo alla qualità  del secondo.
Dopo vent'anni di selezione nasceva il granoturco Marano, subito diffusosi fuori dell'ambito locale. Successivamente sono arrivate, per altre qualità , le produzioni intensive dei decenni recenti.
Per recuperare la varietà  originaria, per promuovere la coltivazione nel territorio originario e per organizzare la commercializzazione di questo prodotto nel 1999 è nato il Consorzio di Tutela Mais Marano.