Comune di Caltrano

Comune di Caltrano

Caltrano

Caltrano è un comune dell'Alto Vicentino posto ai piedi dell'Altopiano dei Sette Comuni ed allo sbocco in pianura della Val d'Astico.

Sovrastato dai monti Paù, Sunio e Foraoro il centro abitato, di origine pre-romana, é sorto in corrispondenza dello stretto "passo" dove l'Astico s'incunea fra le colline delle Bregonze ed il "piede" dell'Altopiano e, dunque, ha ricoperto, sin dai tempi più remoti, un importante ruolo di controllo e custodia delle direttrici viarie da e per la montagna.
Tant'é che una delle ipotesi sull'origine del nome conduce al termine latino "castrum" cioé accampamento fortificato e tale si potrebbe configurare l'origine del paese valutandone la sua posizione geografica. Caltrano fu sede della prima evangelizzazione cristiana in val d'Astico e sulle vicine montagne: lo testimonia l'intitolazione a Santa Maria Assunta della chiesa arcipretale "pieve e matrice" di tutte quelle che sorsero sulla sinistra orografica della valle e sull'Altopiano.

Attualmente il comune di Caltrano - la cui superficie è di 22,67 kmq - conta circa 2600 abitanti e confina con Cogollo del Cengio, Piovene Racchette, Chiuppano, Calvene, Asiago e Roana. Questi confini risalgono sostanzialmente al 1200.

Il Comune stesso amministra per conto dei propri cittadini, che godono del cosiddetto "uso civico", un vasto e pregevole patrimonio silvopastatale (sei le malghe attive più altre strutture per la ricezione turistico-sportiva) esteso su circa 1100 ettari, ricchi di abetaie, faggete, pascoli intersecati da una rete di carrozzabili in gran parte risalenti alla "Grande Guerra" e da strade forestali utilizzabili in inverno come percorsi per lo sci da fondo.

Oltre al centro storico, con pregevoli esempi di architettura rurale risalente ad alcuni secoli addietro, il Comune di Caltrano comprende gli abitati di Camisino, Sandonà, Tezze, Mosson ed alcune caratteristiche contrade disseminate fino a circa 500 metri di quota.

E' facilmente raggiungibile dal casello terminale dell'autostrada A31 Valdastico tramite la S.P. 349 che conduce verso l'Altopiano. Altri collegamenti stradali sono la provinciale 350 di Valdastico da Cogollo del Cengio e la provinciale "Valdella" proveniente da Calvene e Lugo o l'altra arteria che sale da Thiene.

Le montagne comunali sono facilmente raggiungibili tramite la 349 del Costo (deviazione a destra in località Campiello poi per Val Lastaro o Ceresana) o risalendo la "strada della salvezza" che si diparte dalla "Valdella" a Calvene.

Le principali attività economiche riguardano la presenza di industrie del settore manifatturiero e siderurgico.
Importante il ruolo svolto dall'artigianato, quello dell'agricoltura, un tempo significativo, è oggi del tutto secondario. Nuove prospettive si stanno aprendo con l'attività turistica e del tempo libero soprattutto in ambito montano.